ARPEPE

VALTELLINA SUPERIORE IL PETTIROSSO 2015

Prezzo scontato Prezzo €23,50 Prezzo di listino Prezzo unitario  per 

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CANTINA: Imbottigliato da Arpepe

ANNATA: 2015

DENOMINAZIONE: Valtellina Superiore DOCG

VITIGNI: Chiavennasca (Nebbiolo 100%)

GRADAZIONE ALCOLICA: 13%

FORMATO: 0,75 l

CONSUMO IDEALE: 2023/2028

TEMPERATURA DI SERVIZIO: 16°-18°C

TIPOLOGIA: Rosso

ABBINAMENTISecondi di carne rossa - Caggiagione - Tartufo Bianco

NOTA BENE : Contiene Solfiti 


DESCRIZIONE 

 

Di questi pennuti son pieni i boschi, quelli che oggi incombono sulle vigne della Valtellina, una volta vitata sino a quote molto più elevate. È raro che entrino in cantina, ma quel giorno se ne posò uno su una botte di legno vecchia, quasi volesse avvertirci di qualcosa. Pochi giorni dopo mentre ne assaggiava il vino, Isabella si accorse di una leggera perdita da una doga di pancia, quelle di acacia. Il vino sembrava essere pronto per la bottiglia e la botte purtroppo andava sostituita. Era troppo poco per decidere di farne un’etichetta e allora con Emanuele scelse alcune botti di quel ‘97, le più pronte, per farne Il Pettirosso.

Le etichette prima le disegnava Arturo e per continuare la tradizione di famiglia Isabella chiese a suo marito Enrico di occuparsene, visto il successo della prima realizzata: il Rosso di Valtellina.

In serate particolari Il Pettirosso lo si ritrova a cena sui terrazzi sopra Sondrio, che cinguetta allegro. Soltanto in qualche annata gli assaggi in cantina ci suggeriscono di fare un Valtellina Superiore che sia l’espressione corale delle tre zone centrali della DOCG. Macerazioni e affinamenti sono decisi al momento, quasi come un attore che improvvisa su un canovaccio. Pare che il canovaccio scritto da Arturo sia un terreno fertile per le architetture enologiche della nuova generazione.


CANTINA 

Possediamo 13 ettari vitati completamente inerbiti, nel cuore del Valtellina Superiore DOCG, distribuiti fra SassellaGrumello e Inferno. Le lavorazioni sono effettuate completamente a mano; la morfologia dei nostri vigneti non consente in alcun modo di ricorrere all’utilizzo di trattori. I trattamenti fitosanitari si rendono necessari in maniera più o meno frequente, a seconda delle piogge; anche questa indispensabile operazione è svolta manualmente. La vigna è meteoropatica - è risaputo – e i vignaioli sanno quanto può essere impegnativo prendersene cura. E’ facile così arrivare ad impiegare 1500 ore per coltivare un solo ettaro di vigna. Si combattono oidio e peronospora senza farne una guerra allo sterminio, ma a volte convivendoci, tramite una lotta integrata attenta all’impatto ambientale che questo tipo di salvaguardia comporta. Nonostante questo ci sono annate in cui il raccolto, se non è del tutto perso, produce vini che non verranno commercializzati, come ad esempio la pessima vendemmia 2008.

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