TORRACCIA - GRUPPO FRANCOLI

GHEMME DOCG 2012 RISERVA

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CANTINA: Imbottigliato da Torraccia Gruppo Francoli 
ANNATA: 2012
DENOMINAZIONE: Ghemme Riserva DOCG
VITIGNI: Nebbiolo (90%) e Vespolina (10%)
GRADAZIONE ALCOLICA: 14% Vol.
FORMATO: 0,75 cl
CONSUMO IDEALE: 2023/2028
TEMPERATURA DI SERVIZIO: 18° - 20°
TI
POLOGIA: Vino Rosso
ABBINAMENTI: 
Carne rossa in umido, carne arrosto grigliata, selvaggina.

NOTA BENE: Contiene solfiti


DESCRIZIONE 

Il 2012 è stato caratterizzato da una primavera leggermente anticipata e da un’estate di grande equilibrio tra temperature e precipitazioni che hanno determinato nel complesso un ottimo raccolto.

Questo millesimo al naso rivela un profumo molto avvolgente e intenso con sentori che rimandano alla frutta matura e in confettura, seguito da un piacevole finale speziato.
Sebbene sia un vino ancora nella sua fase iniziale di evoluzione, in bocca si presenta equilibrato, con un’acidità garbata e tannini evoluti ma ancora vibranti che alludono ad un’eccezionale longevità.

Naso intrigante incentrato su frutta matura e finale speziato.
Tannini vibranti che preludono a una fantastica evoluzione.


Vincitore di:
“3 Bicchieri Rossi” Gambero Rosso
“4 Stelle Rosse” Touring Club - Vini Buoni d’Italia
“3 Viti Rosse e 1 Grigia” Ais Vitae
“3 Stelle Rosse” Guida Oro - I Vini di Veronelli
“4 Grappoli” Bibenda


CANTINA

La storia di “Torraccia del Piantavigna” risale ai primi anni ’50 del secolo scorso, quando Pierino Piantavigna mise a dimora un piccolo vigneto sulle colline di Ghemme, nei pressi del seicentesco castello di Cavenago.

Il nome dell’azienda, coniato molti anni dopo e ispirato alla vita appassionata che Pierino ha speso tra i filari del suo vigneto, deriva dall’appellativo “Torraccia” dato a una collina, particolarmente cara al Piantavigna, di eccezionale esposizione e di forma quasi circolare che si trova poco a nord del castello di Cavenago.

La presenza della vecchia torre del castello, una vera “torraccia” a causa del suo stato di abbandono, è altro motivo di ispirazione del nome aziendale.

Sarà Alessandro Francoli, presidente delle omonime Distillerie e nipote di Pierino, a creare nel 1997 quella che oggi è diventata un’azienda riconosciuta in Italia e all’estero per la qualità dei suoi vini, moderni ma assolutamente rispettosi delle tradizioni del territorio.

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